Alfredo Ramponi

Correvano gli anni 50. A Firenze i due lussuosi alberghi Grand Hotel ed Excelsior erano di proprietà della famiglia Kraft, famosi albergatori svizzeri.

Il più giovane di loro, per gli amici Gerardino, desiderava da tempo mettere su una squadra di calcio che potesse competere nel minitorneo aziendale. Tutti i componenti dovevano però essere dipendenti delle rispettive strutture lavorative.

Il sottoscritto, studente al liceo classico degli Scolopi, giocava – con un certo successo – nella squadra “Casa Paterna” che rappresentava la comunità religiosa del Pignone.

Gerardino aveva saputo della mia attività da mio padre che era appunto lo Chef del Grand Hotel. Si informò sul calendario della mia squadra, venne a vedere una partita e – all’uscita dagli spogliatoi – mi si presentò con la massima semplicità, iniziando subito a darci del tu. Mi spiegò cosa stava mettendo su e mi invitò a farne parte, sfruttando il cognome che risultava tra i dipendenti del suo hotel.

Accettai con entusiasmo ed iniziammo questo mini-torneo ad orari impossibili, dovuti alle esigenza degli orari lavorativi, appunto.

Riordinando le mie carte ho ritrovato questa foto, Gerardino è il primo in piedi a destra e –noblesse obligev-  ha i capelli racchiusi in un retino. Non ricordo il nome di che era in piedi accanto a lui, il terzo sono io.

Ricordo che vincemmo la coppa ed ebbi così occasione di mettere i piedi – per la prima volta attraverso l’ingresso clienti- nel Grand Hotel per la festa offerta dall’indimenticabile Gerardino Kraft.

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here