Le verdure fanno bene alla salute ma il radicchio ha sicuramente una marcia in più, per la capacità di agire positivamente e in contemporanea, su fegato, digestione, pelle e sistema immunitario. Le sostanze amare, il rame e l’acido folico contenuti nel radicchio, per quantità e qualità dell’assorbimento fanno di questo ortaggio, uno dei più potenti depurativi vegetali che arrivano sulla tavola. Diuretico e disintossicante del fegato, favorisce anche il ricambio cellulare a livello epidermico grazie ai polifenoli e alle vitamine del gruppo B. Un alimento ideale da inserire durante la stagione fredda e le festività per contrastare gli eccessi alimentari. Sono sempre le sostanze amare, insieme alle particolari fibre attive sin dalla prima fase della digestione a fare del radicchio un toccasana per lo stomaco. Migliora infatti la qualità dell’acido gastrico, favorendo la fluidità della bile e dunque una buona digestione. E’ particolarmente indicato durante la gravidanza, per chi si ammala facilmente, per chi si mette a dieta o semplicemente vuole depurarsi. L’azione depurativa è particolarmente efficace per chi soffre di problemi intestinali e di cattivo assorbimento, in quanto gli zuccheri del radicchio non vengono metabolizzati dallo stomaco ma dall’intestino tenue, favorendo il riequilibrio della flora batterica, somigliando in questa azione alo yogurt.

Ricco di fibre insolubili, il radicchio è un rimedio alimentare di pronto soccorso da usare ad esempio dopo un abbuffata per rimettere in sesto l’apparato digerente. Ricco anche di acido folico e potassio, stimola la diuresi e fluidifica la bile. Un antipasto di radicchio è utile per chi ha difficoltà digestive, soffre di meteorismo, sonnolenza post prandiale. A completare il suo identikit di vegetale amico del fegato, la ricchezza in rame oligoelemento, che favorisce il metabolismo epatico, in maniera rapida ed efficace. Un consumo di radicchio durante tutto l’inverno è consigliato a chi è in sovrappeso ed ha il fegato affaticato, in chi ha consumato troppo alcool o pasti ricchi di grassi saturi. La sinergia tra fibre, potassio e principi amari è uno scudo contro il formarsi di calcoli, per cui chi soffre di questo disturbo, può utilizzare questo salutare vegetale per prevenirne la ricomparsa.

Tra Igp, Doc, produzione biologiche, fiere e mercati dedicati al radicchio, l’area tra Treviso e Chioggia ha costruito una intera economia locale su questo prodotto. La produzione si è quintuplicata negli ultimi 15 anni e l’esportazione, in particolare verso il Nord America porta verso i mercati esteri circa l’80% delle coltivazioni. Gli italiani preferiscono il tondo di Chioggia ma i grandi chef e i mercati esteri apprezzano maggiormente le varietà lunghe e variegate come quelle di Treviso.

Da poco arrivata nella grande distribuzione e subito molto apprezzata è la birra al radicchio rosso di Chioggia IGP. Il prodotto si deve alla collaborazione tra la birreria artigianale San Gabriel di Ponte di Piave e di Chioggia Ortomercato. La birra al radicchio è stata protagonista di sagre e degustazioni in ristoranti. E’ possibile trovarla in diversi negozi bio e birrerie specializzate, oltre che nei supermercati più forniti. Una novità che però ha radici antiche. Il mercato ortofrutticolo di Chioggia, dove viene commercializzato quasi tutta la produzione di radicchio tondo rosso, si trova dove sorgeva un antico monastero benedettino. I monaci, che per missione dovevano pregare e lavorare, producevano anche la birra con il luppolo aromatizzata con piante officinali e radicchio, che veniva utilizzata come medicina per il fegato.

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