Dalla Romagna, arrivano le Pesche e Nettarine con il sapore zuccherino del sole. Disponibili dalla primavera all’inizio dell’autunno, le Pesche e Nettarine di Romagna sono le uniche ad avere il marchio Europeo di Indicazione Geografica Protetta. Un riconoscimento meritato per dei frutti che sono una eccellenza di sapore.

Le Pesche sono morbide ed hanno una polpa molto succosa e profumata che può essere gialla o bianca, con venature rosse più evidenti vicino al nocciolo. Il nocciolo può essere aderente alla polpa (pesche duracine) o non aderente (pesche spiccagnole). Dolci e particolarmente aromatiche sono apprezzate sia per il consumo fresco che per l’utilizzo in cucina e nella preparazione di marmellate.

Le Nettarine dette anche “pescanoce“, hanno la pelle liscia senza la peluria caratteristica delle pesche. La polpa è soda, profumata e croccante e può essere gialla o bianca. Dal sapore particolarmente gradevole e dissetante sono l’unico frutto in Europa che da 30 anni vede aumentare ogni anno, la percentuale di penetrazione nei mercati italiani e internazionali. Il successo di questi frutti, belli da vedere e buoni da mangiare, è dovuto ad un livello di qualità di sapore e aroma mai raggiunto prima. Un livello ottenuto grazie al rispetto di un rigido protocollo di produzione che prevede un preciso momento per la raccolta. Un momento che prima di essere deciso, viene studiato, analizzato, certificato, con dati e analisi in campo, in modo da consegnare al mercato, prodotti che si differenziano dagli altri. Possono essere commercializzate solo quando hanno raggiunto uno specifico grado zuccherino, anche questo attentamente analizzato. Coltivate con il sistema integrato, sono ecologiche e sicure per il consumatore, che ha una ulteriore sicurezza dal controllo in tutte le fasi di produzioni, da parte del consorzio di coltivatori e da enti esterni certificati.

Pesche e Nettarine di Romagna: le più buone d’Europa

La frutticoltura in Europa è nata in Romagna e da qui arrivano quelle che sono considerate le pesche più buone d’Europa, per il perfetto e calibrato equilibrio di succosità, dolcezza ed acidità. Già nel XIV secolo, venivano coltivate in questo territorio dal clima mite e omogeneo, influenzato dalla vicinanza del Mare Adriatico, che ha favorito la coltivazione di questi frutti prima del loro diffondersi in altre zone d’Italia. Un percorso tracciato nella zona tipica di coltivazione che attraversa le province di Ferrara, Bologna, Ravenna, Forlì-Cesena e Rimini dove la storia e la tradizione culturale si uniscono alla sapienza e alla capacità di una terra, culla della frutticoltura europea. La capacità imprenditoriale e una consolidata tradizione di ricerca e innovazione in agricoltura ha permesso a questi frutti, simboli gustosi del sole di Romagna, di arrivare al top del sapore e della qualità. Un successo e un territorio che viene festeggiato ogni anno con il circuito ciclistico “Nettarine e Pesche di Romagna” per far conoscere anche da un punto di vista turistico questo grande campo coltivato che è la Romagna.

Pesche e Nettarine di Romagna, buone e salutari

Le Pesche e le Nettarine di Romagna sono note per essere frutti salutari per la ricchezza in vitamine e sali minerali. Anche in questo quelle di Romagna sono il meglio che si può trovare sul mercato europeo. Un record di sostanze nutrienti, analizzate e studiate dal distretto di Scienze e Tecnologie Alimentari di Reggio Emilia. In questi frutti dalla Romagna, spicca la maggiore quantità di carotene e vitamina C, rispetto alle altre varietà. Grazie alla coltivazione di specifiche varietà, rispettando il rigido protocollo, si è raggiunto un livello davvero alto di potassio, minerale particolarmente utile nella fatica muscolare e cardiaca. Questo ha permesso di far diventare le Pesche e Nettarine di Romagna, particolarmente famose tra gli sportivi.

I numeri di Pesche e Nettarine di Romagna

L’export va quasi interamente verso la Germania che da sola vale oltre 120 milioni di euro annui. Sono oltre 300.000 le tonnellate esportate di cui 200.000 circa sono nettarine, particolarmente apprezzate dal mercato estero per la loro grande capacità di conservazione. Quantità minori vanno anche verso la Francia e l’Inghilterra mentre un successo che cresce di anno in anno è quello che vede protagonisti i prodotti lavorati come le Confetture extra e in particolare le pesche sciroppate che riescono a penetrare anche il mercato degli Usa. Grazie a specifiche campagne di promozione, nei mercati esteri le Pesche e Nettarine di Romagna vengono percepite come il simbolo saporito del bel clima italiano, associate sempre al sole e alla brillantezza del mare Adriatico.

Il bollino del sapore di Romagna

Commercializzate fresche in cassette di legno o plastica, con un alto livello di conservazione, sono identificate con bollino specifico, dove verde, giallo e rosso rappresentano nel corpo della scritta la natura multicolore delle campagne romagnole, rimandando al sole e al clima piacevole di questo territorio tanto amato dai turisti. Il consorzio di produttori investe molto sul prodotto e sul bollino, con specifiche campagne televisive, radiofoniche e in rete. Il marchio collettivo è ripetuto anche sulle cassette utilizzate nella distribuzione, proprio per sottolineare la differenza con gli altri frutti presenti sul mercato e per valorizzare al massimo l’identità dei produttori. Orgogliosi di essere gli unici con il marchio Igp, vogliono far conoscere attraverso il bollino, la realtà anche scientifica ed agronomica che c’è dietro il sapore perfetto ed equilibrato di Pesche e Nettarine di Romagna.

La qualità dimostrata in laboratorio

Questi frutti, sono stati i primi in Europa ad essere sottoposti come l’olio e il vino a ricerche sui parametri chimici di sapore, per comprendere come un semplice frutto possa distinguersi dagli altri per l’equilibrio piacevole e intenso di grado zuccherino ed acidità. Il valore degli zuccheri presenti nel frutto sono stati misurati con uno strumento che ne determina il grado Brix o grado zuccherino, che in realtà non è strettamente correlato con la percezione del sapore dolce. Questo fenomeno trova la sua spiegazione nella relazione inversa che lega il valore dell’acidità e la percezione della dolcezza. Ed è dunque il grado di acidità, inteso anche come freschezza della polpa a rendere unici nel sapore questi frutti. La ricerca sul particolare sapore intenso di Pesche e Nettarine di Romagna ha permesso alla frutticoltura moderna di non considerare l’analisi degli zuccheri come il principale indicatore di qualità. Questi frutti hanno dimostrato che non è vero che a frutti molto dolci corrisponda un elevato aroma. In sintesi sono riusciti con queste varietà di Romagna ad ottenere il meglio in un delicato ma potente equilibrio di profumi, sapore, freschezza, dolcezza.

Pesche e Nettarine di Romagna in confettura e sciroppate

Presenti da aprile a settembre come prodotto fresco, sono disponibili tutto l’anno sotto forma di confettura extra e pesche sciroppate. La confettura extra di Pesche Igp di Romagna si presenta come una eccellenza gastronomica molto ricercata per il profumo e il sapore intenso, grazie alla presenza di frutta scelta che arriva quasi al 50% degli ingredienti. Una percentuale elevatissima per garantire la conservazione delle caratteristiche di colore e gusto di questa confettura. Molto ricercata nei mercati tedeschi, svizzeri e austriaci, è l’ingrediente di crostate e dolci di alta pasticceria. La versione sciroppata di queste pesche è quasi sempre preparata con zucchero di canna, anche questo di elevata qualità, per poter esaltare al massimo la qualità superiore del prodotto. Anche in questo caso sono i mercati di lingua tedesca i principali consumatori di questo prodotto, considerato come un souvenir di Romagna.

“Pesca Spritz”

Molto di moda e apprezzata è la Pesca spritz, preparata sia con le Nettarine che con le Pesche. Si prepara tagliando un frutto a fettine di 1 cm, che vengono poste in un bicchiere da spumante. Si copre di Albana spumante di Romagna fresco, si spolverizza con un cucchiaino di zucchero semolato e si aggiungono un paio di cubetti di ghiaccio. Aumentando le dosi in proporzione e lasciando in frigo per un ora si realizza la cosiddetta “Sangria alla Romagnola”.

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