Descrivere Insieme è come descrivere un sentimento profondo. È così che Nick Salussolia definisce il suo vino, Insieme, nato tra le colline senesi di Casole d’Elsa. Un vino pensato per essere degustato da esperti, appassionati di vino e semplici cultori del buon bere: “Insieme” nasce, infatti, proprio per essere bevuto… insieme! Da qui la volontà di mettere a confronto questo vino appena nato, pieno di potenzialità, con i vini più celebri e blasonati Supertuscan: Ornellaia, Sassicaia, Guado al Tasso, Solaia e Tignanello.

Può un vino così giovane competere con etichette di quel calibro? La risposta è sì! Insieme si è classificato al secondo posto durante la degustazione al buio, guidata da sommelier, tecnici, giornalisti ed esperti di marketing del vino. Un’occasione per capirne le potenzialità da sviluppare nelle prossime annate: “La nostra volontà era quella di creare un vino importante, ma a tutto pasto – dice Nick – un vino che piace bere e ribere.”

La degustazione è stata l’occasione anche per scoprire l’affascinante storia del produttore, venuto dal Brasile per riscoprire le sue origini italiane: “Il vino è sempre stato presente nella mia vita – racconta Nick – Ormai cinque anni fa è iniziato questo viaggio, che si è snodato tra studio teorico e la vita in vigna e in cantina, che mi hanno portato ad approfondire ancora di più la mia grande passione per il buon vino.” La degustazione si è svolta nel ristorante del sommelier professionista, ex presidente AIS Toscana, Saverio Carmagnini, che, dopo la degustazione, ha voluto abbinare il vino Insieme a piatti particolari, come il filetto tartufato e il peposo, per evidenziare come questo sia un vino perfetto per valorizzare piatti anche molto differenti tra loro, per complessità e sapidità.

Insieme è un vino di grande forza – ha detto Carmagnini – I tannini non sono aggressivi e, nonostante la gradazione alcolica, è un vino di grande piacevolezza di beva. Si manifesta, insomma, con equilibrio nella sua interezza. Altro plus di Insieme è, inoltre, il prezzo, inferiore almeno del 50% rispetto alle più blasonate etichette in degustazione e alle quali non ha niente da invidiare!

Sarà interessante capire cosa succederà negli anni con le nuove annate!

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