Una disfida fraterna a colpi di cinghiale, quella andata in scena allo Start di Calenzano, dove l’Associazione Cuochi Fiorentini ha dato vita ad una splendida e partecipatissima serata per la prima edizione della “Gara internazionale de’ quochi”. Dodici chef, divisi in sei coppie, si sono scontrati in una tenzone in cui sono stati presentati, a un pubblico chiamato a votarli, sei diversi piatti di un intero menù che andava dall’antipasto al dessert. Tutto con il cinghiale come ingrediente principale. Piatti davvero prelibati, che hanno costretto i cuochi a lunga preparazione per dare alle carni l’intensità e il sapore desiderato, fino a creare un gioco di contrapposizioni davvero eccellente. Il più votato è stato il cinghiale con polenta agli aromi del bosco preparato da Saverio Carmagnini e Susanna Arcangioli, ma la vera vincitrice della serata è indubbiamente l’Associazione Cuochi, rappresentata dal suo presidente Angelo Mazzi e da Eliseo Guidetti, presidente onorario e uno dei padri fondatori. Nomination anche per Beppe Da Prato, bravo nel presentare i vari piatti illustrandone le caratteristiche e la preparazione.

Il format dell’evento è stato creato da Sinaptic Smart Multinational.

La serata è stata anche occasione per presentare i “Cuochi in brigata”, unica squadra formata da cuochi professionisti, che rappresenteranno la cucina fiorentina nelle prossime competizioni nazionali e internazionali.

Tra i presenti anche il presidente del Consiglio Regionale della Toscana, Eugenio Giani, che si è congratulato per la bella iniziativa, ricordando come l’enogastronomia rappresenti uno dei grandi punti di forza della nostra regione e come per questo motivo vada sempre più valorizzata.

Maurizio Abbati

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