Nel pieno dell’estate iniziano ad arrivare bacche e piccoli frutti dal sottobosco. Spesso coltivati sono presenti sia nei negozi di alimentazione naturale, sia nei supermercati e banchi dei fruttivendoli. In alcune regioni italiane sono consumati tradizionalmente, in altri sono meno conosciuti ma è trasversale a questi frutti la caratteristica del sapore e della salute. Piccoli frutti dalle grandi proprietà terapeutiche, spesso elementi base di prodotti erboristici e cosmetici. Il consumo fresco ma anche in succo o altre preparazioni è un modo salutare per conoscere questi prodotti che dal sottobosco portano alle nostre tavole i migliori nutrienti, velocemente assorbiti dall’organismo, grazie alle caratteriste botaniche.

Lamponi energetici

La bella stagione ma anche la fine dell’estate sono periodi che possono mettere a dura prova diverse persone, per il calo di energia fisica e mentale. Una risposta dolce e salutare sono i lamponi, che hanno la caratteristica di offrire rapida integrazione di vitamine e sali minerali, assorbiti molto velocemente, per la presenza di fruttosio di altissima qualità. Il lampone contiene magnesio, potassio e fosforo, un tris di minerali che rinforzano i muscoli, favoriscono il recupero di energia mentale, aumentando il senso di benessere. La velocità con cui queste azioni si manifestano, fanno dei lamponi un vero e proprio alimento medicina. Ad aumentare le capacità toniche, anche la provitamina A, quelle del gruppo B e molta vitamina C. Il consumo di lamponi è particolarmente indicato a colazione, per avere un surplus di energia fisica e mentale. Indicati negli sportivi, in chi è in convalescenza, necessari nelle diete vegetariane e vegane in particolare. Sono inoltre il frutto più indicato per le donne in gravidanza, per l’alto valore nutrizionale e salutare, nonché la facile digeribilità. La medicina naturale li considera i migliori frutti per rinforzare il sistema immunitario. Stanchezza fisica e stanchezza mentale, in una sola parola apatia, possono presentarsi durante le giornate più calde dell’estate, soprattutto quando l’alimentazione non è ricca di nutrienti, oppure troppo pesante. I lamponi, possono essere un valido e soprattutto veloce aiuto contro tutte le forme di stanchezza e mancanza di energia perché sono una vera riserva di potassio, calcio e fosforo, assorbiti con molta velocità, grazie alla caratteristica che condividono con i mirtilli, di avere pochi zuccheri.

Mirtilli, via libera alla circolazione

Dal microcircolo della pelle, ai grandi vasi sanguigni, dagli occhi, alle ghiandole interne, tutta la circolazione sanguigna trae beneficio dal consumo di mirtilli. L’azione di rinforzo dei vasi e di fluidificazione del sangue, è dovuta ad alcune sostanze, come la peonidina e la malvidina. A completare il quadro salutare, zuccheri semplici e flavonoidi in grande quantità. Tutte queste sostanze agiscono in sinergia, attivandosi sul microcircolo arterioso e venoso, riducendo la permeabilità capillare, favorendo il flusso ematico all’interno del vaso. Il consumo di mirtilli è utile nel trattamento dell’insufficienza venosa e delle condizioni di fragilità capillare. In particolare le ricerche cliniche hanno dimostrato l’efficacia terapeutica del mirtillo nel migliorare la circolazione sanguigna oculare anche in presenza di patologie come la retinopatia diabetica. E’ nota l’efficacia del mirtillo nel favorire un maggior adattamento dell’occhio alla visione notturna. Molto utili nel contrastare la miopia precoce, dare sollievo agli occhi affaticati da troppe ore al pc, per coloro che sono soggetti a fragilità del microcircolo, nelle flebiti, nelle varici ed in generale nell’insufficienza venosa. Spesso associati alla capacità di aumentare la visita o per lo meno contrastare i deficit dovuti all’età, il mirtillo ricco di antociani è il frutto che rinforza tutto il microcircolo e dunque anche quello degli occhi. I particolari tannini in sinergia, con le vitamine del gruppo B, creano una salutare alleanza, particolarmente utile per le fumatrici, in quanto proteggono dai danni provocati dal fumo, al circolo periferico di occhi e pelle.

Fragole selvatiche amiche del cuore

Le fragole sono un frutto goloso ampiamente commercializzato a fine primavera ma sono la varietà selvatica ad avere le maggiori proprietà salutari. Più difficili da trovare nei supermercati, sono offerte molto spesso in questo periodo, nei negozi di alimentazione naturale o negli agriturismi. Studi recenti sulla natura dei composti antiossidanti delle fragole selvatiche hanno consentito di scoprire che esse contengono polifenoli e flavonoidi, assorbiti facilmente. Proprio la facilità dell’assorbimento ha portato le fragole selvatiche al vertice della scala ORAC (Oxygen Radical Abosarbance Capacity), che raccoglie i cibi con il maggior contenuto in sostanze antiossidanti benefiche per il cuore e il sistema circolatorio. Non solo dunque frutto goloso ma alimento importante per la prevenzione dell’arteriosclerosi, per mantenere in salute il cuore, per migliorare la circolazione. Le fragole selvatiche come tutti i frutti di bosco, contengono anche acido ellegico, una sostanza studiata per l’effetto antimicrobico e inibente dell’ossidazione del colesterolo “cattivo”. Un consumo di fragole selvatiche viene consigliato come strategia alimentare stagionale per diminuire il rischio di ictus e di infarto cardiaco. Ancor di più di quelle comuni, le fragole selvatiche contengono resveratrolo, una sostanza molto attiva su tutto il meccanismo circolatorio, in quanto fluidifica il sangue, è disintossicante e rinforza le pareti dei capillari. Sulle tavole dell’antica Roma questo frutto compariva per le feste in onore di Adone. La leggenda narra che, quando Adone morì, Venere pianse copiose lacrime, che, una volta a terra, si trasformarono in piccoli cuori rossi. Si racconta che Enrico VIII d’Inghilterra per mantenersi in salute, acquistava un boccale di fragole selvatiche per dieci scellini ogni giorno. Una cifra che corrispondeva a una settimana di lavoro di un artigiano di corte.

More uno scudo contro le malattie

Difendere il sistema immunitario, significa garantirsi una migliore qualità di vita. Le more sono considerate uno dei frutti più efficaci nel difendere l’organismo dalle infezioni e dalle malattie. Ricche di antiossidanti e acidi fenolici, sono considerate un potente antinfiammatorio naturale con azione protettiva contro le malattie degenerative e l’invecchiamento cellulare. Sono una delle migliori fonti di vitamina C, durante la fine dell’estate e l’autunno, in quanto questa viene assorbita in maniera ottimale, grazie alla particolare struttura botanica. La vitamina C in sinergia con le alte dosi di vitamina K, favoriscono l’assorbimento del calcio e difendono dalle infezioni. Le more sono considerate un frutto protettivo, indicate per chi si ammala facilmente, per le persone gracili, per le persone in convalescenza. L’azione di rinforzo sul sistema immunitario, fanno delle more uno dei cosiddetti alimenti medicina, che favoriscono il mantenimento in salute dell’intero organismo. Sono considerate una delle migliori fonti di acido tartarico che contrasta i danni estetici e metabolici dei raggi ultravioletti. Consumare more, durante e dopo la bella stagione dopo una lunga esposizione al sole, permette di diminuirne i danni e di prevenire macchie, secchezza e malattie della pelle. Sono una golosa e disponibile riserva di calcio, sodio, fosforo, magnesio, ferro, potassio, manganese, selenio, rame e zinco. Per questo sono considerate indispensabili nella dieta vegetariana e vegana. I dietologi consigliano le more in questo periodo come frutto a merenda e colazione, per contrastare la stanchezza delle diete ipocaloriche e stimolare il metabolismo.

Uva spina disintossicante e depurativa

Questa piccola e golosa bacca è ricca di vitamine e di minerali quali ferro e potassio, nonché di levulosio, uno zucchero che facilità l’assorbimento dei componenti salutari. Pectine e acidi salutari come il malico e il tartarico ottimi anti ossidanti, completano il quadro di questo frutto, che è davvero un campione di salute.
Ricca di vitamine e di anti ossidanti è diuretica, disintossicante e aiuta a contrastare l’invecchiamento della pelle. L’uva spina assunta regolarmente aiuta nei casi di stress e affaticamento fisico, di convalescenza e di debolezza. Il consumo stagionale permette di depurare il fegato, drenare i liquidi in eccesso e l’acido urico, favorisce la digestione, stimola l’appetito e ha  una delicata azione lassativa dovuta all’abbondante fibra vegetale e alle mucillagini che contiene. L’azione benefica dell’uva spina si può ottenere sia mangiandola fresca sia sotto forma di succo già pronto, più facile da trovare in erboristeria e nei negozi specializzati. La pectina dell’uva spina, rispetto alle altre pectine contenute nei frutti di bosco, ha la capacità di contrastare il colesterolo cattivo, tanto da essere consigliata dai naturopati, come frutta-terapia per chi ha alti livelli di colesterolo ma anche trigliceridi.

Ribes nero e Ribes bianco: i due colori della salute

I frutti del ribes, sono ricchi di vitamina C, acido malico, flavonoidi, antociani, acidi polinsaturi e oligolementi preziosi. E’ proprio la ricchezza di oligolementi come magnesio, manganese e cobalto a differenziare il ribes, dagli altri frutti di bosco. La ricchezza in oligoelementi, stimola il metabolismo, rinforzando il sistema immunitario. Il ribes rosso è senza dubbio quello più famoso e facile da trovare. Ha azione astringente, rinfrescante e protettiva nei confronti della retina, dei vasi e dei capillari. Hanno, inoltre, proprietà diuretiche e depurative. Viene consigliato durante la diete, e la gravidanza per prevenire e alleviare gonfiori e pesantezza delle gambe. Il consumo di ribes nero potenzia le cure cosmetiche sia interne che esterne, per combattere la cellulite. L’azione cortisonico simile, stimola il sistema linfatico, favorendo la tonificazione della pelle e la dimuzione dei ristagni liquidi. Il ribes bianco, dalle caratteristiche colorazioni perlacee è difficile da trovare ma è considerato un vero alimento medicina, per la ricchezza di vitamine e di acido malico, che le fa assorbire rapidamente. Viene consigliato alle persone che si ammalano facilmente a chi si sente esaurito dal punto di vista mentale.

Sambuco per la salute dell’intestino

Le bacche di sambuco sono depurative e antispastiche e sono uno dei rimedi migliori per i disturbi dell’intestino come colite e meteorismo. La quercitina contenuta in grande abbondanza è conosciuta come la sostanza che regola l’intestino, utile sia per la diarrea che per la stitichezza, tanto da essere definita la sostanza più simile in natura ai fermenti lattici. Le bacche di sambuco contengono anche l’acido clorogenico e l’acido cinnamico, due sostanze che sono contemporaneamente lenitive e depurative dell’intestino. Sia come bacche ma anche come succo di sambuco, venduto nelle erboristerie e nei negozi di alimentazione naturale, è un integratore di aminoacidi vegetali come la prolina, la serina e valina. Questi aminoacidi favoriscono il recupero della flora batterica ed è per questo che il sambuco è consigliato per chi consuma spesso cibi non sani o fa uso di molti farmaci. La cura con il sambuco è tradizionale nella fitoterapia tedesca, per favorire la depurazione tramite l’intestino.

1 COMMENT

  1. Buon giorno a tutti voi é alla redazione del giornale il Cuoco ; é sempre un grandissimo piacere leggere i vostri articoli gastronomici, questo sui frutti di bosco é assolutamente interessante, punto di vista salutare, al quanto Gastronomico, li trovamo tutto l’anno con piu o meno gusto naturalmente, niente meno sono diventati per le nostre presentazioni quasi obligatorie; sono tornato ieri da una bellissima vacanza da Giuliopoli (Abbruzzo) naturalmente non sono mancate le nostre more di montagna assolutamente salutare dopo un bel pranzo casareccio tipico abbruzzese, é per finire un amaro forte é gentile come noi Abbruzzesi; grazie mille ragazzi Fiorentini; un abbarccio a Firenze!!!!!!

LEAVE A REPLY

Please enter your comment!
Please enter your name here