Se la dieta vegetariana sia più o meno salutare delle altre, ancora non lo sappiamo bene. Ci sono infatti ancora dei pro e dei contro. Quello che invece sappiamo bene è che seguire una dieta vegetariana equilibrata non è facilissimo, anzi  richiede una certa attenzione.

Molti studi hanno messo in evidenza i possibili vantaggi degli schemi alimentari vegetariani e vegani che possono essere così sintetizzati:

  • Minor rischio di obesità, dislipidemia, sindrome metabolica, diabete di tipo 2, ipertensione arteriosa e cardiopatia ischemica.
  • Minore incidenza di neoplasie in generale ed in particolare del tratto gastroenterico e della prostata.
  • Protezione dalla mortalità per tutte le cause e, in particolare, per patologia cardiovascolare e neoplasie.

Per contro, occorre tenere presente i possibili rischi nutrizionali legati allo schema vegetariano/vegano. Nello schema vegetariano i principi alimentari a maggior rischio carenziale sono:

  • Carenza di Vitamina B12, presente quasi esclusivamente negli alimenti di origine animale, e, in misura minore.
  • Carenza di Ferro
  • Lo schema vegano più ristretto, può comportare anche una relativa carenza dell’apporto calorico, proteico (per il minore valore biologico delle proteine vegetali), lipidico (soprattutto per il deficit di acidi grassi della serie w-3, docosoesanoico = DHA e ecosopentanoico = EPA ), di zinco, calcio ed alcune vitamine (A e D).
  • L’apporto di fibra può essere eccessivo (>0.5g/kg/die) nelle diete vegetariana e vegana, il che potrebbe determinare una eccessiva diminuzione della densità calorica ed interferire negativamente con l’ assorbimento dei minerali.

Per evitare di incorrere in carenze nutrizionali, chi vuole essere vegetariano deve variare il più possibile la sua dieta e deve includere sempre anche i legumi (ricchi di proteine di discreta qualità) e frutta secca e oleaginosa  (che contiene glucidi semplici e una notevole varietà di proteine, grassi e minerali). Quanta attenzione ci vuole dipende comunque dal tipo di dieta vegetariana.

Chi si limita ad escludere soltanto la carne e mangia anche il pesce oltre a uova, latte e latticini, può stare tranquillo: con un minimo di attenzione, la dieta sarà perfettamente bilanciata in tutti i nutrienti.

Chi esclude uova e pesce e aggiunge ai vegetali solo latte e latticini, può rischiare carenze di ferro e vitamina B12, che possono provocare anemie. Il problema è naturalmente più grave per i vegetariani stretti, i cosiddetti “vegani”. Chi rischia di più in questi casi sono le donne… ma soprattutto i loro figli.

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