Sembra impossibile, ma nella lista dei 50 migliori ristoranti del mondo, che quest’anno ha assegnato il primo posto all’emiliano Massimo Bottura, figura un solo ristorante che ha per chef una donna. Una notizia  che rispecchia una tendenza che si riscontra oggi frequentemente in Italia e nel mondo. Ne sa qualcosa Maria Francesca Cellai, che di aspiranti cuochi e cuoche ne ha visti molti, visto che da cinque anni è Dirigente Scolastico dell’IPSAR Buontalenti di Firenze e che il 2 dicembre, per il suo impegno quotidiano nella formazione di nuove leve da inserire nel mondo dell’enogastronomia, sarà una delle sei donne a ricevere il Premio Internazionale Ma-Donna Fiorentina.

Purtroppo le donne scontano ancora oggi una maggiore difficoltà nell’affermarsi professionalmente nel mondo della cucina.

Spiega la Prof. Cellai, “gli orari di uno chef, così come quelli di un albergatore, mal si sposano con le esigenze di una famiglia, questo non vuol dire che le donne non siano valorizzate nel mondo dell’enogastronomia, ma

ci vorrebbero più tutele, a partire da una legislazione al passo con i tempi, che garantisca maggiormente il diritto alla maternità, con tipologie contrattuali specifiche che diano più garanzie alle donne-madri-chef.

Ma si sa, le donne non si fanno certo scoraggiare: a fronte di una così difficile permanenza all’interno del mondo della cucina, non si riscontra un reale divario tra ragazzi e ragazze iscritti nelle classi di enogastronomia. Il trend che, invece, si riscontra negli ultimi anni, è l’aumento del numero di iscritti a istituti alberghieri, complice il sempre più vasto fenomeno di “colonizzazione” televisiva da parte della cucina.

La spettacolarizzazione della cucina in tv porta tanti ragazzi a fare delle scelte perché “va di moda”, diversa è poi l’entrata e la permanenza in questo mondo.

Se, infatti, è difficile uscire dalla Scuola Alberghiera e non trovare un’occupazione, è altrettanto vero che lavorare in cucina è faticoso (per tutti!), ma “frequentare questa scuola non significa solo stare dietro ai fornelli! –  sottolinea la Preside – Il mondo della cucina mi affascina tantissimo, rimango sempre meravigliata dalla cultura del cibo: da 11 anni sono preside e da ben cinque sono Dirigente dell’IPSAR Buontalenti, eppure non finisco mai di imparare!”

Valorizzare e trasmettere saperi e conoscenze che stanno dietro al cibo è sempre una soddisfazione, perché la cultura che sta dietro a un semplice pezzo di pane è veramente incredibile!

 

1 COMMENT

  1. Bravissima Maria Francescha ; non é mai stato facile per le donne, non ti dico di me quando ho incominciato a 14 anni, à Roma, é di tutti i miei amici. Al quanto ricevi da tutti noi congradulazioni, é coraggio per continuare in questa arte é passione della gastronomia Italiana.

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