La cucina italiana all’estero patrimonio immateriale dell’umanità. Parte dal Casentino la candidatura Unesco della nostra tradizione culinaria, in occasione della XVI edizione di Capolavori a Tavola (18-20 giugno 2017), l’evento firmato da Simone Fracassi, “il re della Chianina”, la cui macelleria a Rassina spegne quest’anno ben 90 candeline.

Un’edizione speciale quella di quest’anno, che vedrà in contemporanea svolgersi la sesta edizione dell’Italian Cuisine in the World Forum, l’iniziativa promossa dall’associazione degli chef italiani all’estero, che unisce oltre 2.200 associati operanti in 70 diverse nazioni. La tre giorni sarà una ribalta unica per celebrare la cucina e la ristorazione italiane d’eccellenza fuori dall’Italia, alla quale prenderà parte anche il presidente della Federazione Italiana Cuochi Rocco Pozzullo, che sarà relatore alla tavola rotonda in programma per martedì 20 presso il Palagio Fiorentino di Stia, incentrata proprio sulla richiesta all’Unesco di riconoscere la cucina e l’enogastronomia italiana all’estero come patrimonio immateriale dell’umanità.

In quest’occasione le associazioni provinciali dell’Unione Regionale Cuochi Toscani collaboreranno alla preparazione del pranzo che si svolgerà nella magnifica cornice dei giardini del Palagio Fiorentino, preparando ognuno un piatto tipico del proprio territorio; un modo per dare voce alle tradizioni che ogni parte della Toscana porta iscritte nel proprio DNA.

Ma non finisce qui, diverse iniziative saranno dislocate lungo tutta la vallata casentinese: dal mercato degli artigiani del food italiano a Rassina, agli stand dedicati a pizza e pasta a Bibbiena, fino alle degustazioni di vino al Castello di Poppi.

1 COMMENT

  1. Bravissimi Ragazzi, non ci conosciamo; ma da Parigi sono fiero di essere italiano a L’estero, siamo un esempio !!! sopratutto la Toscana é altre regioni Italiane ; grazie per l’esempio !!!

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