La quinoa è una pianta originaria delle Ande cilene e peruviane, coltivata a circa 4000 m sugli altipiani pietrosi, dove era venerata dagli Inca come pianta sacra.

La quinoa è una pianta erbacea annuale molto resistente, alta fino a 2 metri e che produce grosse spighe ricche di piccoli semi rotondi utilizzati prevalentemente per scopi alimentari.

Di qui, un primo grande equivoco: la quinoa viene spesso confusa con un cereale ma non appartiene a tale famiglia.

Si tratta pertanto di uno “pseudo cereale” (come Amaranto e grano saraceno), ovvero di una pianta della stessa famiglia delle barbabietole e degli spinaci di cui però si mangiano i chicchi privati degli strati più esterni.

Quinoa: proprietà nutrizionali

Dal punto di vista nutrizionale la quinoa si avvicina alle proprietà dei cereali: ha alte concentrazioni di amido, proteine, fibre, Sali minerali (prevalentemente calcio, fosforo e ferro) e vitamine.

È naturalmente priva di glutine quindi è un ottimo ingrediente per chi soffre di celiachia. Ha, inoltre, una elevata capacità di assorbire acqua quindi ha un alto potere saziante.

Come si cucina la quinoa?

La quinoa è un prodotto molto versatile, perfetto per sostituire il riso, couscous e qualsiasi altro cereale nella preparazione di sformati, piatti gratinati, crocchette, insalate, ma non solo: con la lavorazione a pietra dei semi crudi è possibile ottenere una farina di quinoa che, in combinazione con altre farine, ad esempio quella di farro o kamut, è ideale per preparare pane e grissini ma anche per biscotti e dolci.

Prima della cottura, i semi di quinoa devono essere lavati con cura, al fine di eliminare ogni traccia di saponina, una sostanza amara di cui sono ricoperti, la cui funzione è quella di difendere la pianta dagli uccelli. La cottura è breve, 15-20 minuti, e non ha bisogno di ammollo.

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