best plate challenge

Che cos’è il buon cibo? Una combinazione di diverse caratteristiche: tecnica culinaria, relazione con il cliente, ingredienti di qualità, ma soprattutto semplicità! Ricordiamoci che Beethoven ha cambiato la storia della musica con due note e quattro toni!” Questo il benvenuto a Firenze di Matthias Tesi Baur, presidente della World Gourmet Society, che il 23 ottobre ha premiato a Firenze dieci chef italiani che hanno partecipato al “Best Plate Challenge”, una gara promossa dalla World Gourmet Society, una piattaforma internazionale che riunisce oltre 50mila chef, critici e appassionati in giro per il mondo.

“Quello che più mi ha impresso degli chef italiani è l’orgoglio con il quale presentano sempre i propri piatti – ha continuato il Tesi Baur – e il proprio territorio, con tutta la cultura che rappresenta.” Insieme a lui a Firenze anche il critico gastronomico Andy Hayler, conosciuto in tutto il mondo per essere l’unico critico ad aver visitato tutti i ristoranti 3 stelle Michelin del pianeta e l’ambasciatore globale Armando Cristofori.

best plate challenge

Dei 27 chef che hanno partecipato al Best Plate Challenge, ben 17 sono stati italiani!

Un interesse per il mondo dell’alta cucina che ha toccato in particolar modo Firenze, con molti chef in sua rappresentanza, che hanno trionfato nei premi di categoria, conquistandosi diversi posti tra i dieci chef che voleranno a Monaco a fine novembre, quando verrà decretato il vincitore mondiale assoluto.

Ai primi tre posti troviamo Simone Cipriani chef di Essenziale Firenze che ha gareggiato con il suo “Ajo Ojo e Mare”, al secondo posto la chef Michela Bottaso del Biagio Pignatta di Artimino che ha portato in gara una ricetta di Caterina de Medici e al primo posto il pastry chef Gabriele Vannucci del Contrada di Castelnuovo Berardegna, che ha conquistato la giuria con la sua foresta nera al 100%.

Ad accedere di diritto alla fase finale di Monaco ben 6 chef italiani su 10!

Simone Cipriani, Gabriele Andreoni, Gabriele Vannucci, Filippo Saporito, Michela Bottaso e Andrea Perini gareggeranno insieme ad altri chef provenienti da Canada, Francia, Belgio ed Albania.

Il cibo è relazione”, ha ricordato il presidente Baur e per costruire solide relazioni c’è bisogno innanzitutto di comunicazione. Per questo l’obiettivo principale del Best Plate Challenge, oltre a premiare il miglior piatto creativo, è stato quello di unire il variegato mondo del cibo e dell’enogastronomia, alla comunicazione; una condizione imprescindibile affinché oggi uno chef possa veramente conquistare i suoi clienti e la sua nicchia di mercato. Per la prima volta, quindi, la giuria si è trovata a giudicare dei piatti… senza assaggiarli! Ma giudicando un video di presentazione e, con esso, non solo la qualità del piatto, ma anche della comunicazione dello chef. A prendere parte al giudizio ben tre differenti giurie: una giuria tecnica formata da giornalisti, che è stata affiancata anche da una giuria popolare che si è espressa attraverso i social e da una giuria speciale rappresentata da esponenti internazionali della World Gourmet Society.

I vincitori dei premi speciali sono andati a: Edoardo Tilli di Podere Belvedere a Pontassieve per il video più social, il premio della stampa italiana è andato a Gabriele Andreoni di Gurdulù a Firenze, quello della giuria WGS ad Andrea Perini di Al 588 di Bagno a Ripoli. Il miglior piatto creativo è stato assegnato a Cristoforo Trapani dell’hotel La Magnolia di Forte dei Marmi, mentre ad Andrea Campani dellOsteria del Borro di San Giustino Valdarno è andato il premio come miglior piatto tradizionale e, infine, il video più divertente è stato giudicato quello di Daniele Ceccarelli, pizzaiolo della Buoneria di Firenze.

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